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Negli ultimi mesi molti proprietari ci stanno facendo la stessa domanda:
“Con la nuova legge posso continuare ad affittare la mia casa a Lanzarote?”
La risposta, come spesso accade quando entra in vigore una normativa importante, è: dipende.
Ma dipende molto meno di quanto si pensi, se si fa chiarezza.
La nuova legge non nasce per bloccare il turismo né per penalizzare chi lavora in modo corretto.
Nasce per mettere ordine, ridurre l’improvvisazione e proteggere l’equilibrio tra turismo, territorio e vita locale.
Capire cosa cambia davvero è oggi il primo passo per proteggere la propria casa, la propria rendita e la propria tranquillità.
Lavorando ogni giorno sul territorio di Lanzarote, a contatto diretto con proprietari, ospiti e contesto locale, vediamo da vicino come questo cambiamento normativo stia incidendo sulla realtà delle case vacanza.
Cos’è la nuova legge (in parole semplici)
Con la Ley 6/2025, de Ordenación Sostenible del Uso Turístico de Viviendas, pubblicata sul Bollettino Ufficiale il 10 dicembre 2025, il Governo delle Canarie ha introdotto un nuovo quadro normativo per l’affitto turistico.
Il punto centrale è uno solo, ed è fondamentale: l’affitto turistico è riconosciuto come un’attività economica vera e propria, non come un uso automatico della casa.
Questo significa che:
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non tutte le abitazioni possono essere destinate all’uso turistico;
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l’uso turistico deve essere coerente con la pianificazione urbanistica;
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i Comuni hanno ora un ruolo decisivo nel definire dove e come è possibile affittare.
La legge nasce da una crescita molto rapida delle case vacanza negli ultimi anni e dalla necessità di garantire:
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accesso alla casa per i residenti;
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qualità della vita nei quartieri;
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un turismo più sostenibile nel lungo periodo.
La novità più importante: non tutte le case possono diventare casa vacanza
La differenza più rilevante rispetto al passato è questa: non è più sufficiente possedere una casa per poterla affittare turisticamente.
Oggi l’uso turistico:
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deve essere previsto o autorizzato dal piano urbanistico comunale;
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è considerato eccezionale, non la regola;
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in molti Comuni è temporaneamente sospeso per le nuove licenze, in attesa di strumenti urbanistici specifici.
In aree ad alta pressione turistica, come Playa Blanca, questo significa che:
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aprire una nuova casa vacanza oggi è molto più complesso;
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non esistono scorciatoie sicure;
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affidarsi a informazioni parziali o “sentito dire” può portare a errori costosi.
Cosa succede alle licenze già esistenti
Prima di entrare nel merito, è utile chiarire in modo sintetico e oggettivo cosa prevede la nuova normativa per chi ha già una vivienda vacacional (VV) regolarmente autorizzata.
In sintesi: cosa dice la nuova legge per chi ha già una VV
Per i proprietari che dispongono già di una licenza valida, la Ley 6/2025 stabilisce che:
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le licenze già rilasciate non vengono revocate automaticamente con l’entrata in vigore della legge;
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l’attività di affitto turistico può proseguire, purché la vivienda resti conforme alle condizioni per cui è stata autorizzata;
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la vivienda vacacional è qualificata come attività economica, distinta dall’uso abitativo residenziale;
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i Comuni assumono un ruolo centrale nella pianificazione e nel controllo dell’uso turistico delle viviendas;
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eventuali nuove limitazioni urbanistiche non hanno effetto retroattivo automatico sulle licenze già concesse;
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cresce l’attenzione su convivenza, impatto urbano e rispetto delle regole, soprattutto in presenza di segnalazioni;
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il proprietario resta sempre responsabile dell’attività, anche se la gestione è affidata a terzi.
In altre parole: avere una licenza resta un diritto, ma il contesto in cui questo diritto si esercita è oggi più regolato e meno tollerante verso situazioni problematiche.
Cosa cambia davvero per chi ha già una casa vacanza
La nuova legge non introduce nuovi obblighi operativi specifici per i proprietari che hanno già una VV, ma cambia il quadro generale in cui l’attività si inserisce.
Il punto centrale non è “fare di più”, ma ridurre il margine di errore.
In un sistema in cui:
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il ruolo dei Comuni è rafforzato;
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l’uso turistico è considerato eccezionale rispetto a quello residenziale;
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la pianificazione urbanistica torna centrale;
le situazioni che in passato venivano tollerate o ignorate oggi emergono prima.
Dove si concentrano oggi i principali rischi
È importante essere chiari: la legge non valuta la qualità della gestione, ma rende più esposto chi genera criticità.
I principali fattori di rischio oggi non sono legati alla licenza in sé, ma a:
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conflitti ricorrenti con il vicinato;
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problemi di rumore o sovraffollamento;
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scarsa manutenzione dell’immobile;
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assenza di un referente reale sul posto;
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gestione reattiva anziché preventiva.
In un contesto più regolato, i controlli sono spesso conseguenza di segnalazioni, non di ispezioni casuali. Questo non significa vivere l’attività con timore, ma essere consapevoli che oggi la serenità passa soprattutto dalla prevenzione e dall’attenzione al contesto.
Perché oggi alcuni proprietari stanno riflettendo sulla gestione
La nuova normativa non obbliga i proprietari a cambiare modo di operare, né impone modifiche immediate a chi ha già una vivienda vacacional regolarmente autorizzata.
Tuttavia, il contesto in cui l’affitto turistico si inserisce è oggi più osservato, più pianificato e più legato all’equilibrio del territorio. Per questo motivo, alcuni proprietari stanno semplicemente fermando un attimo lo sguardo sulla situazione complessiva della propria casa.
Non si tratta di urgenza, né di allarme. Piuttosto, di domande legittime come:
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la gestione attuale è coerente con il contesto in cui si trova la casa?
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c’è qualcuno che conosce davvero la zona e può intervenire se serve?
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la casa è seguita con continuità, anche nei periodi più delicati?
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mi sento tranquillo nel lungo periodo?
In aree a forte vocazione turistica come Playa Blanca, queste riflessioni nascono spesso in modo naturale, senza che ci sia un problema concreto in atto.
Per molti proprietari, rivalutare la gestione non significa “cambiare tutto”, ma semplicemente verificare che ciò che funziona oggi continui a funzionare anche domani, in un contesto normativo e territoriale in evoluzione.
In conclusione: una questione di consapevolezza
La nuova normativa non chiede ai proprietari di cambiare improvvisamente rotta, né di rinunciare all’affitto turistico.
Chiede, piuttosto, di essere consapevoli del contesto in cui la propria casa è inserita.
Consapevoli del fatto che:
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l’uso turistico della vivienda è oggi più chiaramente distinto dall’uso residenziale;
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il territorio, soprattutto nelle zone più turistiche, è più attento agli equilibri;
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le decisioni che funzionavano in passato potrebbero richiedere oggi un po’ più di attenzione e visione.
Consapevolezza non significa preoccupazione.
Significa sapere dove si è, capire come evolve il contesto e fare scelte informate, senza fretta e senza improvvisazione.
Per chi ha già una vivienda vacacional regolarmente autorizzata, questo è un buon momento per:
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rileggere la propria situazione con lucidità;
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verificare che tutto sia coerente e sostenibile;
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scegliere, se necessario, di farsi affiancare con maggiore presenza e chiarezza.
Non perché “qualcosa non va”, ma perché fare le cose bene oggi significa continuare a farle serenamente anche domani.
Ed è proprio in questa serenità che, per noi, sta il vero valore di una casa vacanza gestita con attenzione e consapevolezza.
